Rosario Puglisi

...la soggettività assoluta si raggiunge solo in uno stato, in uno sforzo di silenzio (chiudere gli occhi, è far parlare l'immagine nel silenzio).

... the absolute subjectivity can be reached in only one state, in an effort to silence (close your eyes, is to discuss the picture in silence).

(R. Barthes "La camera chiara. Note on Photography")

Sono un vecchio fotoamatore legato ancora al mondo della pellicola in B&W ed alle vecchie care analogiche. Preferisco il quadrato dell'Hasselblad al rettangolo di una Nikon o di una Leica. Non amo in particolar modo il digitale: è un'altra cosa solamente.
Non mi considero un "fotografo". Non è la mia professione, ma solo la mia "passione".
Fotografo prevalentemente paesaggi cercando di cogliere la mia essenza nella terra e nei segni che l'uomo lascia.
I miei maestri principali sono stati Mario Giacomelli, Edward Weston ed Ansel Adams e prendendo un po' dell'uno e un po' dell'altro ho cercato di costruire il mio 'modus operandi'.
Non ho mai fatto mostre e mai stampato libri, primo perchè non ne sono all'altezza, secondo perchè le mie fotografie sono "mie" e posso solo regalarle a chi ha la pazienza di guardarle.
Amo fotografare lentamente, comporre l'immagine nel mirino della macchina fotografica e soprattutto amo cercare "la luce". Una luce che accarezza la terra, ne mette in mostra la bellezza con i suoi toni forti e con le sue ombre. Non amo intervenire in post-produzione. Lo scatto o è buono o si butta.
Buona Luce a tutti.
R.P.

Since I have been an photo amateur for many years I am still very fond of film and old analog cameras. Hasselblad and it's square format ismy favourite, although I use also 35 mm format cameras. I do not likedigital photography. It is completely different from my vision ofphotography.
I do not consider myself a photographer. It is not my profession, but passion.
While photographing landscapes, which are my favourite subject, I am trying to express my connection with surroundings but also my feelingsabout the signs that the man leaves.
I found myself very close to great photographers like MarioGiacomelli, Edward Weston and Ansel Adams. Their work inspired me to create my own vision.
I never considered to make an exhibition of my photographic work, or to make a book of it. I do not think I am able to do it. I used to give my photos, as a gift, to those who admire them, rather than sell them.
My photographing process is slow. I like it that way. I like to visualize the photo in my mind, before I take it and I like to searchfor the light that I imagined. It is the light that caresses the land
and shows it's true beauty.The digital post production of my photos I do not use. The photo should be good from the moment of taking.
Good light to everyone.


2015

28 giugno - 30 settembre Invitato ad esporre due fotografie alla " Rassegna internazionale di fotografia - Mediterraneo - Agropoli (SA) "

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